In questo post mostro la relazione che ho presentato in occasione del Convegno di Aggiornamento dal tema "GINNASTICA E PIEDE PIATTO" che si è svolto all'Istituto Duchenne di Firenze, Scuola Italiana di Educazione Fisica, il 15 e 16 Dicembre 2018.
Il titolo della mia relazione è stato
Cerca nel blog
Visualizzazione post con etichetta casi personali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta casi personali. Mostra tutti i post
GINNASTICA MEDICA SECONDO LE TECNICHE I.D. ED ERNIA DEL DISCO: "Una rondine non fa primavera"...o forse si...
Il titolo di questo articolo a qualcuno potrebbe sembrare strano...ma aspettate di leggere e capirete il motivo di questa scelta.
Parlerò del caso di "mal di schiena" che ha colpito mio padre nell'estate 2016.
Mio padre è del 1950 quindi ha 67 anni.
Parlerò del caso di "mal di schiena" che ha colpito mio padre nell'estate 2016.
Mio padre è del 1950 quindi ha 67 anni.
LA GINNASTICA E IL PIEDE PIATTO: perché farla e qual è la sua funzione.
In questo articolo voglio provare a far capire l’utilità della Ginnastica Correttiva secondo le tecniche I.D. nel trattamento del “Piede Piatto Lasso infantile”.
Qualcuno a questo punto potrà chiedersi cosa c’entri la foto di un bonsai con la Ginnastica per il Piede Piatto …
Cercherò di spiegarvelo in breve.
Qualcuno a questo punto potrà chiedersi cosa c’entri la foto di un bonsai con la Ginnastica per il Piede Piatto …
Cercherò di spiegarvelo in breve.
PIEDE PIATTO E GINNASTICA: un nuovo caso "chirurgico"...
In questo nuovo articolo parlerò del caso di L. , un bambino di 10 anni a cui è stato diagnosticato un piede piatto di 2° grado.
La famiglia di L. mi ha contattato tramite mail esponendomi la situazione.
Successivamente ci siamo sentiti per telefono e ci siamo dati appuntamento nella struttura che sto cercando di allestire in Basilicata a Lauria, in provincia di Potenza.
La prima visita di L. risale al 06/05/2015 di cui allego la foto.
La famiglia di L. mi ha contattato tramite mail esponendomi la situazione.
Successivamente ci siamo sentiti per telefono e ci siamo dati appuntamento nella struttura che sto cercando di allestire in Basilicata a Lauria, in provincia di Potenza.
La prima visita di L. risale al 06/05/2015 di cui allego la foto.
Piede piatto e Ginnastica: un caso "chirurgico"...
In questo post parlerò di un caso di un ragazzo che ho seguito indirettamente.
Nel 2011 il padre mi contattò via mail, chiedendomi consiglio per la situazione di suo figlio.
Il ragazzo a quel tempo aveva 9 anni e gli venne diagnosticato un piede piatto bilaterale e come unica soluzione venne proposto l'intervento chirurgico.
Nel 2011 il padre mi contattò via mail, chiedendomi consiglio per la situazione di suo figlio.
Il ragazzo a quel tempo aveva 9 anni e gli venne diagnosticato un piede piatto bilaterale e come unica soluzione venne proposto l'intervento chirurgico.
GINNASTICA MEDICA SECONDO LE TECNICHE I.D. E MAL DI SCHIENA: un caso di ernia del disco.
Il caso di cui parlerò in questo post l'ho presentato al Convegno di Aggiornamento dal tema "Ginnastica e mal di schiena" che si è svolto Sabato 26 e Domenica 27 Settembre 2015, presso l'Istituto Duchenne di Firenze, Scuola Italiana di Educazione Fisica.
Il soggetto in questione è un muratore di 42 anni.
PIEDE PIATTO E GINNASTICA: un caso da operare.....come è andata a finire?
Vi ricordate il caso di cui parlai nel post del 16/02/2015?
Per chi non lo avesse letto metto il link PIEDE PIATTO E GINNASTICA: un caso da operare....
Nei giorni successivi la mamma della ragazza ha contattato l'Ortopedico che aveva diagnosticato il piattismo ai piedi e la brevità del tendine di Achille del piede destro, consigliando l'intervento chirurgico con endortesi senotarsica a entrambi i piedi e allungamento del tendine di Achille.
Per chi non lo avesse letto metto il link PIEDE PIATTO E GINNASTICA: un caso da operare....
Nei giorni successivi la mamma della ragazza ha contattato l'Ortopedico che aveva diagnosticato il piattismo ai piedi e la brevità del tendine di Achille del piede destro, consigliando l'intervento chirurgico con endortesi senotarsica a entrambi i piedi e allungamento del tendine di Achille.
Efficacia del Corsetto Chêneau nel trattamento della Scoliosi Idiopatica.
Nelle immagini che vi mostrerò, potrete vedere la grande efficacia del Corsetto Chêneau nel trattamento di una Scoliosi Idiopatica in un ragazzo di 14 anni che sto seguendo in palestra.
Ho conosciuto il ragazzo e la sua famiglia ad Aprile 2014 e dopo una valutazione iniziale consigliai di fare una visita dal Prof. Marco Pecchioli.
Il responso della prima visita, effettuata il 14 Aprile 2014, è il seguente.
Scoliosi: la chirurgia è veramente la soluzione migliore?
In questo post vi mostrerò il caso di una ragazza, operata di Scoliosi, che ho avuto in palestra per un breve periodo.
Premetto che la documentazione in mio possesso non è completa, ma voglio mostrarvi ugualmente questo caso perché vorrei che rifletteste su quello che vedrete.
Per motivi di privacy non dirò il nome della ragazza e ho cancellato tutti i dati dell'Ospedale dove è stata eseguita l'operazione.
La storia di questa ragazza, nata il 03/10/1993, inizia da bambina, quando le viene diagnosticata una iniziale Scoliosi Neuromuscolare.
Premetto che la documentazione in mio possesso non è completa, ma voglio mostrarvi ugualmente questo caso perché vorrei che rifletteste su quello che vedrete.
Per motivi di privacy non dirò il nome della ragazza e ho cancellato tutti i dati dell'Ospedale dove è stata eseguita l'operazione.
La storia di questa ragazza, nata il 03/10/1993, inizia da bambina, quando le viene diagnosticata una iniziale Scoliosi Neuromuscolare.
Ginnastica e scoliosi: un caso di scoliosi idiopatica evolutiva trattata con corsetto Chêneau e Ginnastica Medica secondo le tecniche I.D. (Istituto Duchenne).
Il caso è quello di Alessandro e ho iniziato a lavorarci nel Dicembre 2011, quando aveva 16 anni.
Invitai i genitori a fare una visita dal Dott. Marco Pecchioli, in quanto a mio modo di vedere la situazione era delicata e sarebbe stata opportuno farla valutare da un Ortopedico esperto in materia come il Dott. Pecchioli.
La prima visita fu fatta in data 23/12/2011 e questo fu la diagnosi.
Ginnastica e piede piatto: il caso di Giacomo.
Vi ricordate il caso di Giacomo e dei suoi piedi?
Ne ho parlato ampiamente in due post precedenti.
Precisamente nei post del 09/09/2011 "Un caso di piede piatto che ho seguito" e in quello del 05/10/2011 "Il caso di Giacomo".
Nel post del 09/09/2011 parlai della storia completa di Giacomo, mentre in quello del 05/10/2011 mostrai le foto dei piedi a distanza di un anno dalle ultime immagini relative a Dicembre 2010 (le precedenti immagini invece erano di Dicembre 2009).
Ora siamo a Ottobre 2012, quindi sono passati 3 anni circa, Dicembre 2009-Ottobre 2012, da quando Giacomo avrebbe dovuto effettuare l'intervento chirurgico per "risolvere" il problema di piede piatto.
Quest'anno ho rifatto le foto.....
Questi sono i suoi piedi in assetto normale, cioè Giacomo non tiene i piedi in autocorrezione volontariamente ma semplicemente i suoi piedi stanno sempre in questo assetto......
Avete visto bene?
Secondo voi questi piedi avevano veramente bisogno i subire un intervento chirurgico per "risolvere" il problema dei piedi piatti?
O questi piedi non erano veramente "piatti" ma solamente deboli?
E se avessero operato Giacomo, che danno avrebbero fatto ai suoi piedi?
Lascio a voi tutte le riflessioni del caso.
Fatemi sapere cosa ne pensate e sarò molto contento di rispondere a qualsiasi domande mi farete.
A presto.
Ne ho parlato ampiamente in due post precedenti.
Precisamente nei post del 09/09/2011 "Un caso di piede piatto che ho seguito" e in quello del 05/10/2011 "Il caso di Giacomo".
Nel post del 09/09/2011 parlai della storia completa di Giacomo, mentre in quello del 05/10/2011 mostrai le foto dei piedi a distanza di un anno dalle ultime immagini relative a Dicembre 2010 (le precedenti immagini invece erano di Dicembre 2009).
Ora siamo a Ottobre 2012, quindi sono passati 3 anni circa, Dicembre 2009-Ottobre 2012, da quando Giacomo avrebbe dovuto effettuare l'intervento chirurgico per "risolvere" il problema di piede piatto.
Quest'anno ho rifatto le foto.....
Questi sono i suoi piedi in assetto normale, cioè Giacomo non tiene i piedi in autocorrezione volontariamente ma semplicemente i suoi piedi stanno sempre in questo assetto......
Avete visto bene?
Secondo voi questi piedi avevano veramente bisogno i subire un intervento chirurgico per "risolvere" il problema dei piedi piatti?
O questi piedi non erano veramente "piatti" ma solamente deboli?
E se avessero operato Giacomo, che danno avrebbero fatto ai suoi piedi?
Lascio a voi tutte le riflessioni del caso.
Fatemi sapere cosa ne pensate e sarò molto contento di rispondere a qualsiasi domande mi farete.
A presto.
Ginnastica e mal di schiena: un caso di "instabilità vertebrale" risolto con Ginnastica Medica secondo le tecniche I.D. (Istituto Duchenne).
In questo post voglio riportare la relazione che ho presentato al Convegno di Aggiornamento dal tema "Ginnastica e mal di schiena" nel Settembre 2011.
La relazione presentata trattava l'argomento dell' "instabilità vertebrale", patologia in cui una vertebra, generalmente del tratto lombare anche se ho rivisto casi di instabilità a carico di vertebre cervicali, "ciottola", cioè si muove.
Questo "ciottolamento" della vertebra è un processo che si instaura col tempo, generalmente è conseguente ad una discopatia, a movimenti sbagliati fatti sul lavoro o nella vita quotidiana, a discipline sportive usuranti o a esercizi ginnici scorretti che comportano una mobilizzazione del rachide, come torsioni, flessioni del busto in avanti o laterali.
Questi movimenti non andrebbero mai fatti! I motivi li ho spiegati in un'altro post (La colonna vertebrale scoliotica è restia alla flessione in avanti, 19/06/2011). Vi invito a leggerli attentamente in quel post.
Il caso che presentai parlava di Mirko.
Questa è la sua storia, leggetela attentamente e poi guardate bene il filmato finale.
Spero che riusciate a capire quante problematiche si potrebbero evitare, ma anche risolvere, facendo Ginnastica...quella vera...fatta di sospensioni, pertiche, funi, asse di equilibrio, quadro svedese...non il fitness o lo sport o altro...
Scusatemi se ribadisco spesso questo concetto, ma è fondamentale che si capisca bene di che cosa si parla quando si pronuncia la parola Ginnastica.
Fatemi sapere le vostre riflessioni e impressioni. E fatemi pure tutte le domande che volete, cercherò di rispondere quanto prima.
Buona lettura.
Mirko è un ragazzo di 38 anni, idraulico, padre di 2 bambini, che soffre di mal di schiena.
Dovendo entrare a lavorare il giorno dopo (sarebbe stato il suo primo giorno di lavoro) decide di prendere degli antinfiammatori di sua volontà.
Negli anni successivi Mirko ha nuovi episodi di mal di schiena, ma mai così forti come il primo e comunque superabili in pochi giorni.
Mirko è uno sportivo: gli piace andare a correre e dal 1998 al 2001 frequenta un corso di pre-pugilistica, dove mi dice che svolge molti esercizi di torsione, flessione, iperestensione del tronco e addominali tipo “crunch”.
Anche se ogni suo allenamento termina con il mal di schiena continua a frequentare tale corso.
Nel frattempo si sposa e compra casa che ristruttura, praticamente da solo, dal 2001 al 2004.
Nel Novembre 2004 sollevando un grosso peso sente una forte fitta alla schiena.
Passa un mese circa e a Dicembre 2004, sul lavoro, trasportando un radiatore per le scale sente un forte dolore alla schiena. Rimane bloccato e ha difficoltà a camminare.
Viene ricoverato per 4 giorni: dal 27/12/2004 al 31/12/2004.

Gli anni successivi (2005-2006-2007) passano tra alti e bassi, sopporta il dolore alla
schiena (a volte a fatica), continua ad andare a correre anche se sente dolore, inizia ad andare in piscina.
In data 29/01/2007 effettua una visita presso un Ortopedico di Pisa:
In data 17/12/2007 effettua una visita presso un neurochirurgo di Pisa:
Dietro consiglio del Prof. Pecchioli dico a Mirko di indossare delle ginocchiere quando deve stare a lungo in ginocchio. Anche se non segue alla lettera il consiglio con il passare dei giorni il dolore alle ginocchia sparisce, e di conseguenza anche il mal di schiena ricomincia lentamente a migliorare.
Nel frattempo Mirko effettua una visita presso un neurochirurgo di Firenze, il quale consiglia:
Mirko si fida e non si opera.
Nel frattempo il programma di lavoro viene modificato in base ai progressi lenti ma continui:
anche, solo in maniera attiva, da corpo proteso dietro e da decubito laterale.
La situazione di Mirko continua a migliorare. Raramente ha mal di schiena e quando lo
avverte nel giro di qualche giorno si risolve tutto .
Il 29/12/2008 effettua l’ultimo controllo dal Prof. Pecchioli da cui risulta:
sempre più intensi.
Mirko, come consigliato dal Prof. Pecchioli, prova a iniziare a correre, ma ogni volta sente che ha fastidio.
A questo punto proviamo insieme a trovare un’altra soluzione. Decidiamo di eliminare la corsa, continuare con la funicella (che non provoca alcun fastidio) e di provare con la bici.
Attualmente la pratica del ciclismo (su mountain bike però su strada, no bici da corsa) non gli sta dando nessun tipo di problema.
Raramente ha fastidio alla schiena e comunque il problema si risolve nel giro di pochi giorni.
Continua a fare il lavoro di idraulico senza nessun problema in particolare.
Spero che quello che avete letto e visto vi possa far riflettere sull'importanza della Ginnastica...quella vera...
Tutti dovrebbero praticarla, dai bambini agli anziani, comprese le persone con patologie come Mirko.
In seguito metterò un nuovo video di Mirko girato a Luglio di quest'anno, per farvi vedere il livello raggiunto.
Preparatevi a rimanere a bocca aperta...
A presto.
La relazione presentata trattava l'argomento dell' "instabilità vertebrale", patologia in cui una vertebra, generalmente del tratto lombare anche se ho rivisto casi di instabilità a carico di vertebre cervicali, "ciottola", cioè si muove.
Questo "ciottolamento" della vertebra è un processo che si instaura col tempo, generalmente è conseguente ad una discopatia, a movimenti sbagliati fatti sul lavoro o nella vita quotidiana, a discipline sportive usuranti o a esercizi ginnici scorretti che comportano una mobilizzazione del rachide, come torsioni, flessioni del busto in avanti o laterali.
Questi movimenti non andrebbero mai fatti! I motivi li ho spiegati in un'altro post (La colonna vertebrale scoliotica è restia alla flessione in avanti, 19/06/2011). Vi invito a leggerli attentamente in quel post.
Il caso che presentai parlava di Mirko.
Questa è la sua storia, leggetela attentamente e poi guardate bene il filmato finale.
Spero che riusciate a capire quante problematiche si potrebbero evitare, ma anche risolvere, facendo Ginnastica...quella vera...fatta di sospensioni, pertiche, funi, asse di equilibrio, quadro svedese...non il fitness o lo sport o altro...
Scusatemi se ribadisco spesso questo concetto, ma è fondamentale che si capisca bene di che cosa si parla quando si pronuncia la parola Ginnastica.
Fatemi sapere le vostre riflessioni e impressioni. E fatemi pure tutte le domande che volete, cercherò di rispondere quanto prima.
Buona lettura.
Mirko è un ragazzo di 38 anni, idraulico, padre di 2 bambini, che soffre di mal di schiena.
Ci conosciamo a fine Febbraio 2008, quando ha 35 anni,
tramite un amico in comune (anche lui idraulico) il quale a sua volta aveva
avuto problemi di mal di schiena che aveva risolto frequentando il corso di
Ginnastica Medica presso la palestra dove lavoro.
Mirko è da 14 anni che soffre di
mal di schiena, quindi da quando aveva 21 anni.
Il primo
episodio che ricorda è del 1994: dopo una giornata passata a cavallo si blocca.Dovendo entrare a lavorare il giorno dopo (sarebbe stato il suo primo giorno di lavoro) decide di prendere degli antinfiammatori di sua volontà.
Negli anni successivi Mirko ha nuovi episodi di mal di schiena, ma mai così forti come il primo e comunque superabili in pochi giorni.
Mirko è uno sportivo: gli piace andare a correre e dal 1998 al 2001 frequenta un corso di pre-pugilistica, dove mi dice che svolge molti esercizi di torsione, flessione, iperestensione del tronco e addominali tipo “crunch”.
Anche se ogni suo allenamento termina con il mal di schiena continua a frequentare tale corso.
Nel frattempo si sposa e compra casa che ristruttura, praticamente da solo, dal 2001 al 2004.
Nel Novembre 2004 sollevando un grosso peso sente una forte fitta alla schiena.
Passa un mese circa e a Dicembre 2004, sul lavoro, trasportando un radiatore per le scale sente un forte dolore alla schiena. Rimane bloccato e ha difficoltà a camminare.
Viene ricoverato per 4 giorni: dal 27/12/2004 al 31/12/2004.
Viene seguita una terapia a base di farmaci antinfiammatori
e antidolorifici e viene consigliato di indossare un busto di stoffa a stecche
rigide.
In data 30/12/2004 viene eseguita una Tac da cui risulta:
Viene dimesso il 31/12/2004 dopo “aver
constatato il miglioramento del quadro clinico
con regressione della sintomatologia algica”.Gli anni successivi (2005-2006-2007) passano tra alti e bassi, sopporta il dolore alla
schiena (a volte a fatica), continua ad andare a correre anche se sente dolore, inizia ad andare in piscina.
In data 29/01/2007 effettua una visita presso un Ortopedico di Pisa:
In seguito ad un ennesimo episodio di mal di schiena in
data 26/11/2007 effettua
una rx lombo-sacrale e
successivamente il 30/11/2007 una Tac:
A Dicembre 2007 ha un nuovo episodio acuto di mal di schiena mentre lavora:
sollevando un peso di circa 70 kg rimane bloccato. In più ogni volta che sente
la fitta alla schiena gli cedono le gambe.
Rimane a casa per infortunio sul lavoro
dal 5 Dicembre 2007 al 29 Marzo 2008.In data 17/12/2007 effettua una visita presso un neurochirurgo di Pisa:
In data 21/12/2007 viene fatta una rx in dinamica :
Successivamente, il 18/01/2008, Mirko esegue anche una Rsm:
A Marzo 2008 segue il mio consiglio ed effettua una visita dal Prof. Pecchioli:
Il programma di lavoro impostato per le prime settimane
prevede:
- P.A.L. (Posizionatore Antalgico Lombare)
- semisospensioni
- G.R.I. (Ginnastica Respiratoria Intrinseca)
- equilibrio del bacino
- esercizi di controllo posturale
- studio delle inclinazioni senza
stiramento del nervo sciatico
Mirko rientra a lavoro, nonostante non stia ancora
benissimo.
Passando molto tempo in ginocchio sul duro, a causa del suo
lavoro di idraulico, gli si infiamma il tendine rotuleo (il Prof. Pecchioli diagnostica un entesite). Questo comporta una
ricaduta per quanto riguarda il mal di schiena perché sentendo dolore nel
piegarsi sulle gambe Mirko ricomincia ad andare giù di schiena.Dietro consiglio del Prof. Pecchioli dico a Mirko di indossare delle ginocchiere quando deve stare a lungo in ginocchio. Anche se non segue alla lettera il consiglio con il passare dei giorni il dolore alle ginocchia sparisce, e di conseguenza anche il mal di schiena ricomincia lentamente a migliorare.
Nel frattempo Mirko effettua una visita presso un neurochirurgo di Firenze, il quale consiglia:
Sia il Prof. Pecchioli che il sottoscritto gli sconsigliamo di eseguire tale
intervento
perché nella sua condizione non risolverebbe il problema.Mirko si fida e non si opera.
Nel frattempo il programma di lavoro viene modificato in base ai progressi lenti ma continui:
- sospensioni
- studio del soffio (Ginnastica Respiratoria Intrinseca)
- studio del salto in basso
- rinforzo addominale in corpo proteso
dietro, in sospensione-appoggio, da supino, ai vari attrezzi, in particolare:
agli anelli, alla scala orizzontale, agli appoggi Baumann
- piegamenti sulle gambe e sulle braccia
- asse di equilibrio Baumann
In data 25/06/2008 Mirko effettua il controllo dal Prof. Pecchioli, da cui risulta:
Nel frattempo in data 29/09/2008 esegue una nuova radiografia richiesta dall’I.N.A.I.L.
Il programma di lavoro viene intensificato ulteriormente
inserendo altri attrezzi quali
le pertiche, le funi, il trapezio, la
panca I.D. e
iniziamo a lavorare sulla mobilità delle anche, solo in maniera attiva, da corpo proteso dietro e da decubito laterale.
La situazione di Mirko continua a migliorare. Raramente ha mal di schiena e quando lo
avverte nel giro di qualche giorno si risolve tutto .
Il 29/12/2008 effettua l’ultimo controllo dal Prof. Pecchioli da cui risulta:
Intensifichiamo ulteriormente il programma di lavoro: inseriamo
la funicella, lo studio
della verticale, l’allungamento degli
ischio-crurali e gli esercizi di addominali divengonosempre più intensi.
Mirko, come consigliato dal Prof. Pecchioli, prova a iniziare a correre, ma ogni volta sente che ha fastidio.
A questo punto proviamo insieme a trovare un’altra soluzione. Decidiamo di eliminare la corsa, continuare con la funicella (che non provoca alcun fastidio) e di provare con la bici.
Attualmente la pratica del ciclismo (su mountain bike però su strada, no bici da corsa) non gli sta dando nessun tipo di problema.
Raramente ha fastidio alla schiena e comunque il problema si risolve nel giro di pochi giorni.
Continua a fare il lavoro di idraulico senza nessun problema in particolare.
Questo è il livello di efficienza
fisica raggiunto attualmente da
Mirko (il video risale al 01/07/2011)…
Spero che quello che avete letto e visto vi possa far riflettere sull'importanza della Ginnastica...quella vera...
Tutti dovrebbero praticarla, dai bambini agli anziani, comprese le persone con patologie come Mirko.
In seguito metterò un nuovo video di Mirko girato a Luglio di quest'anno, per farvi vedere il livello raggiunto.
Preparatevi a rimanere a bocca aperta...
A presto.
Un caso di piede cavo.
Il caso di cui parlerò in questo post è la storia di Nicola, un bambino di 8 anni che ho conosciuto a inizio anno.
I genitori di Nicola mi hanno contattato attraverso il mio blog il 18 Gennaio 2012 e ci siamo visti il 27 Gennaio 2012.
I genitori di Nicola, al momento dell'incontro, mi esposero la situazione dicendomi che il tutto era partito nel Febbraio 2009 con una visita a Pisa.
Questo è quello che emerse:

Nel certificato rilasciato si legge chiaramente PIEDE CALCANEO VALGO - SI CONSIGLIA PLANTARE IN CARBONIO.
I genitori fiduciosi di quanto gli è stato detto fanno fare questi plantari e tornano alla visita di controllo un anno e mezzo dopo circa, Settembre 2010, da cui emerge:

Anche in questo certificato si può leggere chiaramente PIEDE CALCANEO VALGO - SI CONSIGLIA PLANTARE IN CARBONIO.
A questo punto i genitori si affidano ad uno Studio di Podologia dove viene fatto l'esame baropodometrico per vedere come intervenire.
L'esame viene effettuato il 5 Novembre 2011.
Questa è la fotocopia dell'esame:

Ho sottolineato in rosso la diagnosi: PATOLOGIA: PIEDE CAVO VALGO DI 3° GRADO.
A questo punto, in base all'esame e alla diagnosi, viene fatto un nuovo plantare, e viene detto ai genitori che se la situazione non dovesse risolversi si dovrà prendere in considerazione l'intervento chirurgico.
I genitori si fidano, giustamente, di quello che gli viene detto, ma non vogliono arrendersi all'idea che il figlio debba subire un'intervento chirurgico.
Così ad inizio 2012, entrano in contatto con il sottoscritto e mi portano a far vedere Nicola.
Io osservo Nicola, lo metto sul plantoscopio, controllo le ginocchia, le anche, e alla fine esprimo la mia opinione, facendo la premessa che la mia valutazione non era una diagnosi, ma solo una valutazione di quello che vedevo, fare diagnosi non è di mia competenza ma dell'ORTOPEDICO.
Per me il piede di Nicola non aveva nulla, se non che fosse cavo, ma le ossa erano ben conformate e la forza della muscolatura buona, mi rimaneva solo il dubbio sull'eventualità che le ginocchia e le anche avessero qualcosa dal punto di vista di conformazione, ma a questa domanda non potevo rispondere.
Così consigliai di fare una visita dal Prof. Marco Pecchioli, in modo da togliersi qualsiasi dubbio.
I genitori mi dettero fiducia e seguirono il mio consiglio, anche perché la mamma voleva che il figlio passasse una visita ortopedica specialistica, in modo da essere sicura che non ci fossero altre eventuali patologie.
La visita viene fatta il 23 Febbraio 2012, da cui emerge quanto si legge nel certificato:

Avete letto bene lo scritto sottolineato di rosso?
Ve lo riscrivo: NON PRESENTA ALTERAZIONI MORFOLOGICHE DI RILIEVO ORTOPEDICO. NON SERVONO PLANTARI, NE' ALTRI PRESIDI TERAPEUTICI, PERCHE' NON CI SONO PATOLOGIE.
Dall'eventualità di dover fare un intervento chirurgico al sentirsi dire che non ci sono patologie capirete anche voi che c'è una bella differenza.
Effettuata la visita i genitori mi ricontattano e mi ringraziano per il consiglio che gli avevo dato, cioè di fare una visita dal Prof. Marco Pecchioli.
A questo punto chiedo se gentilmente posso documentare il caso di Nicola e loro acconsentono.
Queste sono le foto dei piedi di Nicola:





Non aggiungo altro perché credo che le immagini parlino da sole.
Lascio a voi tutte le riflessioni del caso.
Spero si apra un bel dibattito.
A presto.
I genitori di Nicola mi hanno contattato attraverso il mio blog il 18 Gennaio 2012 e ci siamo visti il 27 Gennaio 2012.
I genitori di Nicola, al momento dell'incontro, mi esposero la situazione dicendomi che il tutto era partito nel Febbraio 2009 con una visita a Pisa.
Questo è quello che emerse:

Nel certificato rilasciato si legge chiaramente PIEDE CALCANEO VALGO - SI CONSIGLIA PLANTARE IN CARBONIO.
I genitori fiduciosi di quanto gli è stato detto fanno fare questi plantari e tornano alla visita di controllo un anno e mezzo dopo circa, Settembre 2010, da cui emerge:

Anche in questo certificato si può leggere chiaramente PIEDE CALCANEO VALGO - SI CONSIGLIA PLANTARE IN CARBONIO.
A questo punto i genitori si affidano ad uno Studio di Podologia dove viene fatto l'esame baropodometrico per vedere come intervenire.
L'esame viene effettuato il 5 Novembre 2011.
Questa è la fotocopia dell'esame:

Ho sottolineato in rosso la diagnosi: PATOLOGIA: PIEDE CAVO VALGO DI 3° GRADO.
A questo punto, in base all'esame e alla diagnosi, viene fatto un nuovo plantare, e viene detto ai genitori che se la situazione non dovesse risolversi si dovrà prendere in considerazione l'intervento chirurgico.
I genitori si fidano, giustamente, di quello che gli viene detto, ma non vogliono arrendersi all'idea che il figlio debba subire un'intervento chirurgico.
Così ad inizio 2012, entrano in contatto con il sottoscritto e mi portano a far vedere Nicola.
Io osservo Nicola, lo metto sul plantoscopio, controllo le ginocchia, le anche, e alla fine esprimo la mia opinione, facendo la premessa che la mia valutazione non era una diagnosi, ma solo una valutazione di quello che vedevo, fare diagnosi non è di mia competenza ma dell'ORTOPEDICO.
Per me il piede di Nicola non aveva nulla, se non che fosse cavo, ma le ossa erano ben conformate e la forza della muscolatura buona, mi rimaneva solo il dubbio sull'eventualità che le ginocchia e le anche avessero qualcosa dal punto di vista di conformazione, ma a questa domanda non potevo rispondere.
Così consigliai di fare una visita dal Prof. Marco Pecchioli, in modo da togliersi qualsiasi dubbio.
I genitori mi dettero fiducia e seguirono il mio consiglio, anche perché la mamma voleva che il figlio passasse una visita ortopedica specialistica, in modo da essere sicura che non ci fossero altre eventuali patologie.
La visita viene fatta il 23 Febbraio 2012, da cui emerge quanto si legge nel certificato:

Avete letto bene lo scritto sottolineato di rosso?
Ve lo riscrivo: NON PRESENTA ALTERAZIONI MORFOLOGICHE DI RILIEVO ORTOPEDICO. NON SERVONO PLANTARI, NE' ALTRI PRESIDI TERAPEUTICI, PERCHE' NON CI SONO PATOLOGIE.
Dall'eventualità di dover fare un intervento chirurgico al sentirsi dire che non ci sono patologie capirete anche voi che c'è una bella differenza.
Effettuata la visita i genitori mi ricontattano e mi ringraziano per il consiglio che gli avevo dato, cioè di fare una visita dal Prof. Marco Pecchioli.
A questo punto chiedo se gentilmente posso documentare il caso di Nicola e loro acconsentono.
Queste sono le foto dei piedi di Nicola:

Non aggiungo altro perché credo che le immagini parlino da sole.
Lascio a voi tutte le riflessioni del caso.
Spero si apra un bel dibattito.
A presto.
Un caso di piede piatto risolto con Ginnastica Correttiva secondo le Tecniche I.D. (Istituto Duchenne).
In questo post riporto la relazione che ho presentato al Convegno di Aggiornamento dal tema "Piede e Ginnastica" che si è tenuto il 10 Dicembre 2011 all'Istituto Duchenne.
Vedrete come anche questo caso, per cui era previsto l'intervento chirurgico, abbia risolto perfettamente con la Ginnastica Correttiva secondo le Tecniche I.D..
Buona lettura.
La storia di Camilla
Conosco Camilla ed i suoi genitori nell’Estate 2009 nel mese di Luglio. Camilla ha 9 anni.
Camilla ha effettuato una visita a Pisa a Giugno 2009, dove viene riscontrato un piattismo dei piedi, in particolare al piede destro, che risulta essere di 2° grado.
Viene proposto da subito l’intervento chirurgico.
I genitori conoscono da anni la Palestra in cui lavoro, quindi vengono da me, sentono il mio parere e decidono di fare della ginnastica correttiva.
La prima volta che ci vediamo Camilla non vuole nemmeno entrare in palestra, e la situazione non cambia nemmeno le volte successive.
Di comune accordo con i genitori decidiamo comunque di continuare a provare.
La situazione inizia a migliorare ad Ottobre: Camilla comincia a collaborare.
QUESTI SONO I PIEDI DI CAMILLA IN ASSETTO NORMALE A DICEMBRE 2009


Il lavoro impostato è quello classico:
- studio della funicella;
- studio dell’asse di equilibrio Baumann;
- esercizi al plantoscopio;
- saltelli e andature varie;
- esercizio dei 4 tempi;
- posizioni correttive (diamante e diamante modificato);
QUESTI SONO I PIEDI DI CAMILLA A OTTOBRE 2010, DOPO CIRCA UN ANNO DI LAVORO
Assetto normale a Ottobre 2010


Assetto normale a Dicembre 2009


Assetto in autocorrezione


Elevazione sulle punte


Nel frattempo viene fatta una visita a Firenze al Meyer dove si consiglia di fare ginnastica correttiva ed in seguito, se la situazione non dovesse risolversi, di intraprendere la strada chirurgica.
QUESTI SONO I PIEDI DI CAMILLA A SETTEMBRE 2011
Assetto normale


Assetto normale a Dicembre 2009


Assetto in autocorrezione


Elevazione sulle punte


Nel programma di lavoro inserisco le tavolette di equilibrio con ricerca e mantenimento dell’autocorrezione.
QUESTI SONO I PIEDI DI CAMILLA IL 29 NOVEMBRE 2011
Assetto normale


Assetto in autocorrezione


Elevazione sulle punte


Diamante e diamante modificato


Camilla non si è operata.
Il suo piede ha un ottima funzionalità.
Sono stati inseriti tutti gli attrezzi della Ginnastica classica nel programma di lavoro.
E cosa altrettanto importante viene volentieri in palestra.
Questa é l'attuale funzionalità dei piedi di Camilla.
Vedrete come anche questo caso, per cui era previsto l'intervento chirurgico, abbia risolto perfettamente con la Ginnastica Correttiva secondo le Tecniche I.D..
Buona lettura.
La storia di Camilla
Conosco Camilla ed i suoi genitori nell’Estate 2009 nel mese di Luglio. Camilla ha 9 anni.
Camilla ha effettuato una visita a Pisa a Giugno 2009, dove viene riscontrato un piattismo dei piedi, in particolare al piede destro, che risulta essere di 2° grado.
Viene proposto da subito l’intervento chirurgico.
I genitori conoscono da anni la Palestra in cui lavoro, quindi vengono da me, sentono il mio parere e decidono di fare della ginnastica correttiva.
La prima volta che ci vediamo Camilla non vuole nemmeno entrare in palestra, e la situazione non cambia nemmeno le volte successive.
Di comune accordo con i genitori decidiamo comunque di continuare a provare.
La situazione inizia a migliorare ad Ottobre: Camilla comincia a collaborare.
QUESTI SONO I PIEDI DI CAMILLA IN ASSETTO NORMALE A DICEMBRE 2009
Il lavoro impostato è quello classico:
- studio della funicella;
- studio dell’asse di equilibrio Baumann;
- esercizi al plantoscopio;
- saltelli e andature varie;
- esercizio dei 4 tempi;
- posizioni correttive (diamante e diamante modificato);
QUESTI SONO I PIEDI DI CAMILLA A OTTOBRE 2010, DOPO CIRCA UN ANNO DI LAVORO
Assetto normale a Ottobre 2010
Assetto normale a Dicembre 2009
Assetto in autocorrezione
Elevazione sulle punte
Nel frattempo viene fatta una visita a Firenze al Meyer dove si consiglia di fare ginnastica correttiva ed in seguito, se la situazione non dovesse risolversi, di intraprendere la strada chirurgica.
QUESTI SONO I PIEDI DI CAMILLA A SETTEMBRE 2011
Assetto normale
Assetto normale a Dicembre 2009
Assetto in autocorrezione
Elevazione sulle punte
Nel programma di lavoro inserisco le tavolette di equilibrio con ricerca e mantenimento dell’autocorrezione.
QUESTI SONO I PIEDI DI CAMILLA IL 29 NOVEMBRE 2011
Assetto normale
Assetto in autocorrezione
Elevazione sulle punte
Diamante e diamante modificato
Camilla non si è operata.
Il suo piede ha un ottima funzionalità.
Sono stati inseriti tutti gli attrezzi della Ginnastica classica nel programma di lavoro.
E cosa altrettanto importante viene volentieri in palestra.
Questa é l'attuale funzionalità dei piedi di Camilla.
Iscriviti a:
Post (Atom)















