In questo post mostro la relazione che ho presentato in occasione del Convegno di Aggiornamento dal tema "GINNASTICA E PIEDE PIATTO" che si è svolto all'Istituto Duchenne di Firenze, Scuola Italiana di Educazione Fisica, il 15 e 16 Dicembre 2018.
Il titolo della mia relazione è stato
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LA GINNASTICA E IL PIEDE PIATTO: perché farla e qual è la sua funzione.
In questo articolo voglio provare a far capire l’utilità della Ginnastica Correttiva secondo le tecniche I.D. nel trattamento del “Piede Piatto Lasso infantile”.
Qualcuno a questo punto potrà chiedersi cosa c’entri la foto di un bonsai con la Ginnastica per il Piede Piatto …
Cercherò di spiegarvelo in breve.
Qualcuno a questo punto potrà chiedersi cosa c’entri la foto di un bonsai con la Ginnastica per il Piede Piatto …
Cercherò di spiegarvelo in breve.
PIEDE PIATTO E GINNASTICA: un nuovo caso "chirurgico"...
In questo nuovo articolo parlerò del caso di L. , un bambino di 10 anni a cui è stato diagnosticato un piede piatto di 2° grado.
La famiglia di L. mi ha contattato tramite mail esponendomi la situazione.
Successivamente ci siamo sentiti per telefono e ci siamo dati appuntamento nella struttura che sto cercando di allestire in Basilicata a Lauria, in provincia di Potenza.
La prima visita di L. risale al 06/05/2015 di cui allego la foto.
La famiglia di L. mi ha contattato tramite mail esponendomi la situazione.
Successivamente ci siamo sentiti per telefono e ci siamo dati appuntamento nella struttura che sto cercando di allestire in Basilicata a Lauria, in provincia di Potenza.
La prima visita di L. risale al 06/05/2015 di cui allego la foto.
PIEDE PIATTO: inquadramento e trattamento secondo le "Tecniche I.D.".
Con questo post cercherò di chiarire ulteriormente il significato di "Piede Piatto", mostrando il video della relazione presentata dai Prof. e Maestri di Ginnastica Claudio Bianchini e Alberto Forti, in occasione del XVII CONGRESSO NAZIONALE S.I.E.F. (Società Italiana di Educazione Fisica) "LA SALUTE DEL PIEDE", che si tenne a Firenze il 30 Novembre 2013.
Sull'argomento "Piede Piatto" trovate già molto sia sul mio blog che sul sito della S.I.E.F.: definizione, anatomia, immagini, video, esercizi da non fare, casi trattati e risolti con le tecniche I.D. e altre informazioni utili a chiarire il significato del termine.
Il piede è un organo di funzione...
Ho voluto aprire l'articolo con questa immagine perché nelle poche righe scritte dal Prof. Marco Pecchioli viene spiegata in modo semplice tutta la "normale funzionalità" del piede.
Credo che potrebbe bastare questo, ma voglio aggiungere qualcosa di mio.
Negli ultimi tempi sono stato contattato da diversi genitori da tutta Italia per illustrarmi la situazione dei piedi dei propri figli e chiedermi consiglio su cosa fare e cosa non fare.
Piede piatto e Ginnastica: un caso "chirurgico"...
In questo post parlerò di un caso di un ragazzo che ho seguito indirettamente.
Nel 2011 il padre mi contattò via mail, chiedendomi consiglio per la situazione di suo figlio.
Il ragazzo a quel tempo aveva 9 anni e gli venne diagnosticato un piede piatto bilaterale e come unica soluzione venne proposto l'intervento chirurgico.
Nel 2011 il padre mi contattò via mail, chiedendomi consiglio per la situazione di suo figlio.
Il ragazzo a quel tempo aveva 9 anni e gli venne diagnosticato un piede piatto bilaterale e come unica soluzione venne proposto l'intervento chirurgico.
Rivista S.I.E.F. "I.D. - EDUCAZIONE FISICA".
È uscito il nuovo numero 1/2015 della rivista S.I.E.F. "I.D. - EDUCAZIONE FISICA", dedicato al TRATTAMENTO DEL PIEDE PIATTO LASSO INFANTILE.
PIEDE PIATTO E GINNASTICA: un caso da operare.....come è andata a finire?
Vi ricordate il caso di cui parlai nel post del 16/02/2015?
Per chi non lo avesse letto metto il link PIEDE PIATTO E GINNASTICA: un caso da operare....
Nei giorni successivi la mamma della ragazza ha contattato l'Ortopedico che aveva diagnosticato il piattismo ai piedi e la brevità del tendine di Achille del piede destro, consigliando l'intervento chirurgico con endortesi senotarsica a entrambi i piedi e allungamento del tendine di Achille.
Per chi non lo avesse letto metto il link PIEDE PIATTO E GINNASTICA: un caso da operare....
Nei giorni successivi la mamma della ragazza ha contattato l'Ortopedico che aveva diagnosticato il piattismo ai piedi e la brevità del tendine di Achille del piede destro, consigliando l'intervento chirurgico con endortesi senotarsica a entrambi i piedi e allungamento del tendine di Achille.
PIEDE PIATTO E GINNASTICA: un caso da operare.....
In questo post riporto il caso di una ragazza di 16 anni visitata in data 10/02/2015 dal Prof. Pecchioli.
La mamma mi contattò qualche giorno prima, dopo aver parlato con una sua parente, che a sua volta mi aveva telefonato per parlarmi dei problemi di Scoliosi della figlia.
Il tutto è iniziato quando la ragazza aveva 3 anni. A quell'età la pediatra si accorse che c'era qualcosa che non andava bene nei piedi e invitò i genitori a fare una visita ortopedica.
La mamma mi contattò qualche giorno prima, dopo aver parlato con una sua parente, che a sua volta mi aveva telefonato per parlarmi dei problemi di Scoliosi della figlia.
Il tutto è iniziato quando la ragazza aveva 3 anni. A quell'età la pediatra si accorse che c'era qualcosa che non andava bene nei piedi e invitò i genitori a fare una visita ortopedica.
La normalità funzionale del piede.
Questo video è stato presentato durante il XVII Congresso Nazionale della S.I.E.F., Società Italiana di Educazione Fisica, dal tema "LA SALUTE DEL PIEDE", che si è svolto Sabato 30 Novembre 2013 a Firenze.Il video è tratto dalla relazione presentata dal Dott. Marco Pecchioli, Ortopedico, e dal Maestro di Ginnastica Giovanni Lombisani, dal tema "La normalità funzionale del piede".
Il video è stato girato nella bellissima palestra di Prato "Palestra Baumann" di Giovanni Lombisani.
Guardatelo attentamente perché per me è di una bellezza unica!
Il piede piatto si corregge con la Ginnastica Correttiva secondo le tecniche I.D.
Riporto la lettera che la Presidente della S.I.E.F., Società Italiana di Educazione Fisica, Dottoressa Cristina Baroni ha scritto dopo il XVII Congresso Nazionale S.I.E.F. che si è svolto Sabato 30 Novembre 2013 a Firenze dal tema "LA SALUTE DEL PIEDE"
Leggetela...forse qualcosa nel mondo medico inizia a muoversi...iniziano a capire che la Ginnastica Correttiva secondo le tecniche I.D. (Istituto Duchenne) funziona veramente!
A presto!
Leggetela...forse qualcosa nel mondo medico inizia a muoversi...iniziano a capire che la Ginnastica Correttiva secondo le tecniche I.D. (Istituto Duchenne) funziona veramente!
A presto!
Convegno di Aggiornamento: "GINNASTICA E PIEDE PIATTO: Esposizione di casi e situazioni:"
Sabato 14 e Domenica 15 Dicembre 2013 presso l'Istituto Duchenne di Firenze, Scuola Nazionale di Educazione Fisica, si terrà il Convegno di Aggiornamento dal tema "GINNASTICA E PIEDE PIATTO: Esposizione di casi e situazioni".
Questo il programma definitivo del Convegno.
Questo il programma definitivo del Convegno.
XVII CONGRESSO NAZIONALE S.I.E.F. "LA SALUTE DEL PIEDE".
Sabato 30 Novembre 2013 a Firenze si terrà il XVII CONGRESSO NAZIONALE S.I.E.F., Società Italiana di Educazione Fisica, dal tema "LA SALUTE DEL PIEDE".
L'argomento verrà affrontato a 360° gradi sotto tutti gli aspetti, dall'anatomia funzionale, alla patologia, alla Ginnastica, fino alla chirurgia.
Il Presidente del Congresso sarà il Prof. Marco Pecchioli, Medico Chirurgo Ortopedico e Direttore dell'Istituto Duchenne di Firenze, Scuola Nazionale di Educazione Fisica.
Vi allego il programma definitivo del Congresso, in modo che possiate vedere le sessioni, le relazioni che verranno presentate, i relatori, la quota e le modalità di iscrizione, dove si trova la sede congressuale, i patrocini e le collaborazioni.
Per ulteriori informazioni potete contattare la segreteria organizzativa al numero 055-4360774 oppure all'indirizzo di posta elettronica info@duchenne.it.
Vi aspetto numerosi!
L'argomento è veramente importante!
A presto!
L'argomento verrà affrontato a 360° gradi sotto tutti gli aspetti, dall'anatomia funzionale, alla patologia, alla Ginnastica, fino alla chirurgia.
Il Presidente del Congresso sarà il Prof. Marco Pecchioli, Medico Chirurgo Ortopedico e Direttore dell'Istituto Duchenne di Firenze, Scuola Nazionale di Educazione Fisica.
Vi allego il programma definitivo del Congresso, in modo che possiate vedere le sessioni, le relazioni che verranno presentate, i relatori, la quota e le modalità di iscrizione, dove si trova la sede congressuale, i patrocini e le collaborazioni.
Per ulteriori informazioni potete contattare la segreteria organizzativa al numero 055-4360774 oppure all'indirizzo di posta elettronica info@duchenne.it.
Vi aspetto numerosi!
L'argomento è veramente importante!
A presto!
Esercizi per i piedi piatti? (2 parte)
Vi ricordate il titolo che ho usato per questo post?
Lo usai per un post del 27/01/2012 dove feci vedere, con tre video, come gli esercizi che vengono proposti (praticamente da tutti) per il piede piatto, in realtà hanno azione piattizzante sulla volta plantare, in quanto mandano in contrazione il muscolo tibiale anteriore, che appunto ha azione piattizzante sulla volta plantare, proprio per la sua inserzione muscolare e cioè sulla parte infero-mediale del primo cuneiforme e della base del primo metatarso.
A conferma di quanto detto, ho deciso di caricare due video dove potrete vedere una parte della lezione di didattica che si è svolta a Dicembre 2012 durante il Convegno di Aggiornamento dal tema "Piede e Ginnastica".
Lo usai per un post del 27/01/2012 dove feci vedere, con tre video, come gli esercizi che vengono proposti (praticamente da tutti) per il piede piatto, in realtà hanno azione piattizzante sulla volta plantare, in quanto mandano in contrazione il muscolo tibiale anteriore, che appunto ha azione piattizzante sulla volta plantare, proprio per la sua inserzione muscolare e cioè sulla parte infero-mediale del primo cuneiforme e della base del primo metatarso.
A conferma di quanto detto, ho deciso di caricare due video dove potrete vedere una parte della lezione di didattica che si è svolta a Dicembre 2012 durante il Convegno di Aggiornamento dal tema "Piede e Ginnastica".
Ginnastica e Piede Piatto: quali sono i muscoli da rinforzare?
In questi giorni ho ricevuto un paio di mail dove mi venivano chiesti dei consigli sul piede piatto.
In particolare sono stato colpito da una di queste due mail, dove una mamma di una bambina di 2 anni e mezzo (non faccio nomi per ovvi motivi di privacy) mi diceva che la pediatra ha diagnosticato a sua figlia un certo piattismo ai piedi e consigliava di eseguire dei semplici esercizi.
Ora, al di là del fatto che diagnosticare un eventuale piattismo ai piedi di una bambina di 2 anni e mezzo a mio parere è un po' presto, in quanto nei piedi di una bambina così piccola c'è ancora tanta cartilagine e quindi le ossa si devono ancora formare del tutto (ho già parlato di questo in un altro post, ma lo ripeto anche qui, almeno fino a 10/11 anni si può intervenire con la Ginnastica Correttiva secondo le tecniche I.D. sulla conformazione delle ossa del piede, e comunque anche dopo si possono ottenere dei buoni risultati funzionali), indovinate che tipo di esercizi sono stati consigliati?
In particolare sono stato colpito da una di queste due mail, dove una mamma di una bambina di 2 anni e mezzo (non faccio nomi per ovvi motivi di privacy) mi diceva che la pediatra ha diagnosticato a sua figlia un certo piattismo ai piedi e consigliava di eseguire dei semplici esercizi.
Ora, al di là del fatto che diagnosticare un eventuale piattismo ai piedi di una bambina di 2 anni e mezzo a mio parere è un po' presto, in quanto nei piedi di una bambina così piccola c'è ancora tanta cartilagine e quindi le ossa si devono ancora formare del tutto (ho già parlato di questo in un altro post, ma lo ripeto anche qui, almeno fino a 10/11 anni si può intervenire con la Ginnastica Correttiva secondo le tecniche I.D. sulla conformazione delle ossa del piede, e comunque anche dopo si possono ottenere dei buoni risultati funzionali), indovinate che tipo di esercizi sono stati consigliati?
Convegno di Aggiornamento: "GINNASTICA E PIEDE PIATTO".
Sabato 15 e Domenica 16 Dicembre 2012 presso l'Istituto Duchenne di Firenze, Scuola Nazionale di Educazione Fisica, si terrà il Convegno di Aggiornamento dal tema "Ginnastica e Piede Piatto".
Questa la presentazione del Convegno a cura del Dott. Marco Pecchioli.
"Il piede dell'uomo è il presupposto di tutta la vita di relazione, nel senso che esso è l'organo su cui si basa ogni spostamento naturale del nostro corpo.
La sua conformazione scheletrica consente la stazione eretta e atale posizione è un elemento che contraddistingue l'essere umano.
L'organo piede ha delle prestazioni che, ad un esame anche poco approfondito, appaiono prodigiose.
Mi sono sempre chiesto come sia possibile saltellare su un piede solo, con 80 kg di peso sopra tale piede per esempio, senza che succeda niente...
E nel ragionare su tale semplice gesto, il mio pensiero va alla fragilità delle ossa delle falangi delle dita, dei cinque metatarsi, alla complessità del modo in cui sono disposte e articolate le sette ossa tarsali.
Nel piede i muscoli, i tendini, i ligamenti, le fasce, il pannicolo adiposo, la cute, assolvono ad un compito meccanico sbalorditivo, anche per compattare e proteggere quelle fragili ossa.
Il piede, al pari di tutte le altri parti del corpo, obbedisce all'assioma "la funzione rafforza l'organo".
E allora il pensiero va a quei bambini e ragazzi che passano la loro esistenza seduti a studiare, davanti ad una televisione, al computer e che in mancanza di un'attività motoria naturale, dovrebbero praticare tanta Ginnastica. Ma quale Ginnastica?
Il mio pensiero va anche a quei ragazzi che ho occasione di visitare ed a cui è stato prospettato l'intervento chirurgico per dei piedi rimasti "piatti" senza prima fare un tentativo utilizzando la Ginnastica, insegnando loro a correre, a saltare, a camminare facendo fare a quei piedi ciò per cui la natura li ha predisposti.
Ed ecco allora il surrogato della natura: la Ginnastica.
Dall'anatomia, alla fisiologia, agli esercizi ed altro, di tutto questo si parlerà in questo nostro incontro e si aggiungerà anche qualche specifico aspetto della chirurgia, ove necessario, per sapere che cosa si deve fare dopo che essa ha ripristinato le migliori condizioni anatomiche.
Marco Pecchioli"
Questo è il programma definitivo del Convegno.
ore 15.00 - presentazione del corso
ore 15.10 - Fisiologia dei movimenti del piede:
La funzione specifica dei ligamenti
La mobilità fisiologica
Piede-ginocchio-anca
Terminologia
ore 16.00 - Patologia del piede di interesse ginnastico:
Distorsioni
Lussazioni
Fratture
Osteocondrosi
Malformazioni (Piede Torto Congenito, metatarso varo, piattismo, alluce valgo, deformità)
Artrosi
ore 16.45 - Presentazione di un caso di piede piatto
ore 17.00 - La Ginnastica Medica secondo le tecniche I.D. nelle patologie del piede indicate sopra
ore 17.15 - discussione
ore 17.30 - intervallo
ore 17.45 - Cenni sulla chirurgia del Piede Piatto e su cosa fare dopo la chirurgia
ore 18.15 - Ginnastica Correttiva secondo le tecniche I.D. nel Piede Piatto
ore 19.00 - discussione
ore 19.30 - Chiusura dei lavori
RELATORI:
Dott. Marco Pecchioli - Ortopedico, Direttore Istituto Duchenne di Firenze
Prof. Claudio Bianchini - Insegnante I.D.
Prof. Andrea Giusti - Insegnante di Ed. Fisica
Collaboratori I.D.
La Domenica dalle 10.00 alle 14.00 si terrà la parte pratica che affronterà i seguenti esercizi ed attrezzi:
- FUNICELLA
- PLANTOSCOPIO
- ESERCIZI PER IL PIEDE
- ESERCIZI PER LE CAVIGLIE E LE DITA
- LOTTA
Chi fosse interessato a partecipare o ad avere ulteriori informazioni, può contattare la segreteria dell'Istituto Duchenne allo 055-4360774 o inviare una mail a info@duchenne.it
Questa la presentazione del Convegno a cura del Dott. Marco Pecchioli.
"Il piede dell'uomo è il presupposto di tutta la vita di relazione, nel senso che esso è l'organo su cui si basa ogni spostamento naturale del nostro corpo.
La sua conformazione scheletrica consente la stazione eretta e atale posizione è un elemento che contraddistingue l'essere umano.
L'organo piede ha delle prestazioni che, ad un esame anche poco approfondito, appaiono prodigiose.
Mi sono sempre chiesto come sia possibile saltellare su un piede solo, con 80 kg di peso sopra tale piede per esempio, senza che succeda niente...
E nel ragionare su tale semplice gesto, il mio pensiero va alla fragilità delle ossa delle falangi delle dita, dei cinque metatarsi, alla complessità del modo in cui sono disposte e articolate le sette ossa tarsali.
Nel piede i muscoli, i tendini, i ligamenti, le fasce, il pannicolo adiposo, la cute, assolvono ad un compito meccanico sbalorditivo, anche per compattare e proteggere quelle fragili ossa.
Il piede, al pari di tutte le altri parti del corpo, obbedisce all'assioma "la funzione rafforza l'organo".
E allora il pensiero va a quei bambini e ragazzi che passano la loro esistenza seduti a studiare, davanti ad una televisione, al computer e che in mancanza di un'attività motoria naturale, dovrebbero praticare tanta Ginnastica. Ma quale Ginnastica?
Il mio pensiero va anche a quei ragazzi che ho occasione di visitare ed a cui è stato prospettato l'intervento chirurgico per dei piedi rimasti "piatti" senza prima fare un tentativo utilizzando la Ginnastica, insegnando loro a correre, a saltare, a camminare facendo fare a quei piedi ciò per cui la natura li ha predisposti.
Ed ecco allora il surrogato della natura: la Ginnastica.
Dall'anatomia, alla fisiologia, agli esercizi ed altro, di tutto questo si parlerà in questo nostro incontro e si aggiungerà anche qualche specifico aspetto della chirurgia, ove necessario, per sapere che cosa si deve fare dopo che essa ha ripristinato le migliori condizioni anatomiche.
Marco Pecchioli"
Questo è il programma definitivo del Convegno.
ore 15.00 - presentazione del corso
ore 15.10 - Fisiologia dei movimenti del piede:
La funzione specifica dei ligamenti
La mobilità fisiologica
Piede-ginocchio-anca
Terminologia
ore 16.00 - Patologia del piede di interesse ginnastico:
Distorsioni
Lussazioni
Fratture
Osteocondrosi
Malformazioni (Piede Torto Congenito, metatarso varo, piattismo, alluce valgo, deformità)
Artrosi
ore 16.45 - Presentazione di un caso di piede piatto
ore 17.00 - La Ginnastica Medica secondo le tecniche I.D. nelle patologie del piede indicate sopra
ore 17.15 - discussione
ore 17.30 - intervallo
ore 17.45 - Cenni sulla chirurgia del Piede Piatto e su cosa fare dopo la chirurgia
ore 18.15 - Ginnastica Correttiva secondo le tecniche I.D. nel Piede Piatto
ore 19.00 - discussione
ore 19.30 - Chiusura dei lavori
RELATORI:
Dott. Marco Pecchioli - Ortopedico, Direttore Istituto Duchenne di Firenze
Prof. Claudio Bianchini - Insegnante I.D.
Prof. Andrea Giusti - Insegnante di Ed. Fisica
Collaboratori I.D.
La Domenica dalle 10.00 alle 14.00 si terrà la parte pratica che affronterà i seguenti esercizi ed attrezzi:
- FUNICELLA
- PLANTOSCOPIO
- ESERCIZI PER IL PIEDE
- ESERCIZI PER LE CAVIGLIE E LE DITA
- LOTTA
Chi fosse interessato a partecipare o ad avere ulteriori informazioni, può contattare la segreteria dell'Istituto Duchenne allo 055-4360774 o inviare una mail a info@duchenne.it
Ginnastica e piede piatto: il caso di Giacomo.
Vi ricordate il caso di Giacomo e dei suoi piedi?
Ne ho parlato ampiamente in due post precedenti.
Precisamente nei post del 09/09/2011 "Un caso di piede piatto che ho seguito" e in quello del 05/10/2011 "Il caso di Giacomo".
Nel post del 09/09/2011 parlai della storia completa di Giacomo, mentre in quello del 05/10/2011 mostrai le foto dei piedi a distanza di un anno dalle ultime immagini relative a Dicembre 2010 (le precedenti immagini invece erano di Dicembre 2009).
Ora siamo a Ottobre 2012, quindi sono passati 3 anni circa, Dicembre 2009-Ottobre 2012, da quando Giacomo avrebbe dovuto effettuare l'intervento chirurgico per "risolvere" il problema di piede piatto.
Quest'anno ho rifatto le foto.....
Questi sono i suoi piedi in assetto normale, cioè Giacomo non tiene i piedi in autocorrezione volontariamente ma semplicemente i suoi piedi stanno sempre in questo assetto......
Avete visto bene?
Secondo voi questi piedi avevano veramente bisogno i subire un intervento chirurgico per "risolvere" il problema dei piedi piatti?
O questi piedi non erano veramente "piatti" ma solamente deboli?
E se avessero operato Giacomo, che danno avrebbero fatto ai suoi piedi?
Lascio a voi tutte le riflessioni del caso.
Fatemi sapere cosa ne pensate e sarò molto contento di rispondere a qualsiasi domande mi farete.
A presto.
Ne ho parlato ampiamente in due post precedenti.
Precisamente nei post del 09/09/2011 "Un caso di piede piatto che ho seguito" e in quello del 05/10/2011 "Il caso di Giacomo".
Nel post del 09/09/2011 parlai della storia completa di Giacomo, mentre in quello del 05/10/2011 mostrai le foto dei piedi a distanza di un anno dalle ultime immagini relative a Dicembre 2010 (le precedenti immagini invece erano di Dicembre 2009).
Ora siamo a Ottobre 2012, quindi sono passati 3 anni circa, Dicembre 2009-Ottobre 2012, da quando Giacomo avrebbe dovuto effettuare l'intervento chirurgico per "risolvere" il problema di piede piatto.
Quest'anno ho rifatto le foto.....
Questi sono i suoi piedi in assetto normale, cioè Giacomo non tiene i piedi in autocorrezione volontariamente ma semplicemente i suoi piedi stanno sempre in questo assetto......
Avete visto bene?
Secondo voi questi piedi avevano veramente bisogno i subire un intervento chirurgico per "risolvere" il problema dei piedi piatti?
O questi piedi non erano veramente "piatti" ma solamente deboli?
E se avessero operato Giacomo, che danno avrebbero fatto ai suoi piedi?
Lascio a voi tutte le riflessioni del caso.
Fatemi sapere cosa ne pensate e sarò molto contento di rispondere a qualsiasi domande mi farete.
A presto.
Ginnastica e Piede Piatto.
Guardate questa immagine.
Questa immagine mostra una pagina tratta dal libro "Elementi di Ginnastica Correttiva" del Prof. Marco Pecchioli, e mostra alcune radiografie di piedi di bambini, dai 3 mesi (prima radiografia in alto) ai 4 anni (ultima in basso).
Dovreste riuscire a leggerlo anche nella didascalia.
Come potete vedere e leggere dalla didascalia, le radiografie dimostrano come nei piedi dei bambini piccoli ci sia molta cartilagine e poco osso.
Cosa vuol dire questo?
Come ha scritto il Prof. Pecchioli nella didascalia, tutta questa cartilagine potrà essere "modellata" a nostro piacimento.
Cerco di spiegarmi meglio.
Se c'è cartilagine in punto, per esempio nel piede, vuol dire che l'osso deve ancora formarsi o si sta formando, che la situazione è in piena evoluzione e cioè che il bambino si sta formando, sta crescendo.
In questa fase di crescita se interveniamo con della ginnastica, possiamo "modellare" la forma delle ossa del piede in senso "correttivo", cioè dando alle ossa del piede la giusta forma.
Ovviamente questa ginnastica deve avere un senso e deve essere fatta secondo certi criteri anatomici ben precisi.
Non si può pensare che prendere le penne con le dita dei piedi sia un esercizio correttivo, credo di averlo dimostrato ampiamente con i video caricati.
Gli esercizi correttivi sono altri e anche questo credo di averlo dimostrato ampiamente, con i casi di piede piatto che ho risolto e che ho fatto vedere sul blog.
Gli esercizi sono saltare la funicella, camminare sull' asse di equilibrio Baumann, il controllo volontario della muscolatura del piede al plantoscopio, le elevazioni sulle punte dei piedi, le andature...
Tutti questi esercizi fanno parte della Ginnastica Correttiva secondo le Tecniche I.D. (Istituto Duchenne), e sono tutti esercizi che si basano sull'anatomia, di cui è stata "testata" l'efficacia attraverso l'ampia casistica raccolta dall'Istituto Duchenne e di cui è stato dimostrato l'effetto motorio che producono sulla muscolatura e le ossa del piede!
Tutto ampiamente dimostrato dal Prof. Pecchioli!
Quindi a chi vi dice che "la ginnastica non serve a nulla", "che le tecniche I.D. non funzionano o non esistono", "che l'unica soluzione è l'intervento chirurgico", mi sento autorizzato a rispondere che non è vero nulla, che la Ginnastica Correttiva serve eccome, che le Tecniche I.D. esistono e FUNZIONANO! Ed è tutto dimostrato!
E tutto questo grazie al Prof. Marco Pecchioli!
Se a vostro figlio è stato diagnosticato il piede piatto e vi è stato detto che l'unica soluzione è l'intervento chirurgico, non vi fermate a questa prima diagnosi (anche se io la chiamerei più "sentenza" che diagnosi), provate a passare una visita anche dal Prof. Marco Pecchioli!
Vi posso assicurare che non ne rimarrete delusi!
É vero che per qualcuno di voi magari non è così semplice recarsi all'Istituto Duchenne a Firenze, perché abita lontano, però so anche che per i figli si farebbe di tutto!
Se poi volete avere qualche informazione in più o farmi delle domande, non vi peritate a contattarmi via mail, vi risponderò prima possibile!
Dovreste riuscire a leggerlo anche nella didascalia.
Come potete vedere e leggere dalla didascalia, le radiografie dimostrano come nei piedi dei bambini piccoli ci sia molta cartilagine e poco osso.
Cosa vuol dire questo?
Come ha scritto il Prof. Pecchioli nella didascalia, tutta questa cartilagine potrà essere "modellata" a nostro piacimento.
Cerco di spiegarmi meglio.
Se c'è cartilagine in punto, per esempio nel piede, vuol dire che l'osso deve ancora formarsi o si sta formando, che la situazione è in piena evoluzione e cioè che il bambino si sta formando, sta crescendo.
In questa fase di crescita se interveniamo con della ginnastica, possiamo "modellare" la forma delle ossa del piede in senso "correttivo", cioè dando alle ossa del piede la giusta forma.
Ovviamente questa ginnastica deve avere un senso e deve essere fatta secondo certi criteri anatomici ben precisi.
Non si può pensare che prendere le penne con le dita dei piedi sia un esercizio correttivo, credo di averlo dimostrato ampiamente con i video caricati.
Gli esercizi correttivi sono altri e anche questo credo di averlo dimostrato ampiamente, con i casi di piede piatto che ho risolto e che ho fatto vedere sul blog.
Gli esercizi sono saltare la funicella, camminare sull' asse di equilibrio Baumann, il controllo volontario della muscolatura del piede al plantoscopio, le elevazioni sulle punte dei piedi, le andature...
Tutti questi esercizi fanno parte della Ginnastica Correttiva secondo le Tecniche I.D. (Istituto Duchenne), e sono tutti esercizi che si basano sull'anatomia, di cui è stata "testata" l'efficacia attraverso l'ampia casistica raccolta dall'Istituto Duchenne e di cui è stato dimostrato l'effetto motorio che producono sulla muscolatura e le ossa del piede!
Tutto ampiamente dimostrato dal Prof. Pecchioli!
Quindi a chi vi dice che "la ginnastica non serve a nulla", "che le tecniche I.D. non funzionano o non esistono", "che l'unica soluzione è l'intervento chirurgico", mi sento autorizzato a rispondere che non è vero nulla, che la Ginnastica Correttiva serve eccome, che le Tecniche I.D. esistono e FUNZIONANO! Ed è tutto dimostrato!
E tutto questo grazie al Prof. Marco Pecchioli!
Se a vostro figlio è stato diagnosticato il piede piatto e vi è stato detto che l'unica soluzione è l'intervento chirurgico, non vi fermate a questa prima diagnosi (anche se io la chiamerei più "sentenza" che diagnosi), provate a passare una visita anche dal Prof. Marco Pecchioli!
Vi posso assicurare che non ne rimarrete delusi!
É vero che per qualcuno di voi magari non è così semplice recarsi all'Istituto Duchenne a Firenze, perché abita lontano, però so anche che per i figli si farebbe di tutto!
Se poi volete avere qualche informazione in più o farmi delle domande, non vi peritate a contattarmi via mail, vi risponderò prima possibile!
Un caso di piede cavo.
Il caso di cui parlerò in questo post è la storia di Nicola, un bambino di 8 anni che ho conosciuto a inizio anno.
I genitori di Nicola mi hanno contattato attraverso il mio blog il 18 Gennaio 2012 e ci siamo visti il 27 Gennaio 2012.
I genitori di Nicola, al momento dell'incontro, mi esposero la situazione dicendomi che il tutto era partito nel Febbraio 2009 con una visita a Pisa.
Questo è quello che emerse:

Nel certificato rilasciato si legge chiaramente PIEDE CALCANEO VALGO - SI CONSIGLIA PLANTARE IN CARBONIO.
I genitori fiduciosi di quanto gli è stato detto fanno fare questi plantari e tornano alla visita di controllo un anno e mezzo dopo circa, Settembre 2010, da cui emerge:

Anche in questo certificato si può leggere chiaramente PIEDE CALCANEO VALGO - SI CONSIGLIA PLANTARE IN CARBONIO.
A questo punto i genitori si affidano ad uno Studio di Podologia dove viene fatto l'esame baropodometrico per vedere come intervenire.
L'esame viene effettuato il 5 Novembre 2011.
Questa è la fotocopia dell'esame:

Ho sottolineato in rosso la diagnosi: PATOLOGIA: PIEDE CAVO VALGO DI 3° GRADO.
A questo punto, in base all'esame e alla diagnosi, viene fatto un nuovo plantare, e viene detto ai genitori che se la situazione non dovesse risolversi si dovrà prendere in considerazione l'intervento chirurgico.
I genitori si fidano, giustamente, di quello che gli viene detto, ma non vogliono arrendersi all'idea che il figlio debba subire un'intervento chirurgico.
Così ad inizio 2012, entrano in contatto con il sottoscritto e mi portano a far vedere Nicola.
Io osservo Nicola, lo metto sul plantoscopio, controllo le ginocchia, le anche, e alla fine esprimo la mia opinione, facendo la premessa che la mia valutazione non era una diagnosi, ma solo una valutazione di quello che vedevo, fare diagnosi non è di mia competenza ma dell'ORTOPEDICO.
Per me il piede di Nicola non aveva nulla, se non che fosse cavo, ma le ossa erano ben conformate e la forza della muscolatura buona, mi rimaneva solo il dubbio sull'eventualità che le ginocchia e le anche avessero qualcosa dal punto di vista di conformazione, ma a questa domanda non potevo rispondere.
Così consigliai di fare una visita dal Prof. Marco Pecchioli, in modo da togliersi qualsiasi dubbio.
I genitori mi dettero fiducia e seguirono il mio consiglio, anche perché la mamma voleva che il figlio passasse una visita ortopedica specialistica, in modo da essere sicura che non ci fossero altre eventuali patologie.
La visita viene fatta il 23 Febbraio 2012, da cui emerge quanto si legge nel certificato:

Avete letto bene lo scritto sottolineato di rosso?
Ve lo riscrivo: NON PRESENTA ALTERAZIONI MORFOLOGICHE DI RILIEVO ORTOPEDICO. NON SERVONO PLANTARI, NE' ALTRI PRESIDI TERAPEUTICI, PERCHE' NON CI SONO PATOLOGIE.
Dall'eventualità di dover fare un intervento chirurgico al sentirsi dire che non ci sono patologie capirete anche voi che c'è una bella differenza.
Effettuata la visita i genitori mi ricontattano e mi ringraziano per il consiglio che gli avevo dato, cioè di fare una visita dal Prof. Marco Pecchioli.
A questo punto chiedo se gentilmente posso documentare il caso di Nicola e loro acconsentono.
Queste sono le foto dei piedi di Nicola:





Non aggiungo altro perché credo che le immagini parlino da sole.
Lascio a voi tutte le riflessioni del caso.
Spero si apra un bel dibattito.
A presto.
I genitori di Nicola mi hanno contattato attraverso il mio blog il 18 Gennaio 2012 e ci siamo visti il 27 Gennaio 2012.
I genitori di Nicola, al momento dell'incontro, mi esposero la situazione dicendomi che il tutto era partito nel Febbraio 2009 con una visita a Pisa.
Questo è quello che emerse:

Nel certificato rilasciato si legge chiaramente PIEDE CALCANEO VALGO - SI CONSIGLIA PLANTARE IN CARBONIO.
I genitori fiduciosi di quanto gli è stato detto fanno fare questi plantari e tornano alla visita di controllo un anno e mezzo dopo circa, Settembre 2010, da cui emerge:

Anche in questo certificato si può leggere chiaramente PIEDE CALCANEO VALGO - SI CONSIGLIA PLANTARE IN CARBONIO.
A questo punto i genitori si affidano ad uno Studio di Podologia dove viene fatto l'esame baropodometrico per vedere come intervenire.
L'esame viene effettuato il 5 Novembre 2011.
Questa è la fotocopia dell'esame:

Ho sottolineato in rosso la diagnosi: PATOLOGIA: PIEDE CAVO VALGO DI 3° GRADO.
A questo punto, in base all'esame e alla diagnosi, viene fatto un nuovo plantare, e viene detto ai genitori che se la situazione non dovesse risolversi si dovrà prendere in considerazione l'intervento chirurgico.
I genitori si fidano, giustamente, di quello che gli viene detto, ma non vogliono arrendersi all'idea che il figlio debba subire un'intervento chirurgico.
Così ad inizio 2012, entrano in contatto con il sottoscritto e mi portano a far vedere Nicola.
Io osservo Nicola, lo metto sul plantoscopio, controllo le ginocchia, le anche, e alla fine esprimo la mia opinione, facendo la premessa che la mia valutazione non era una diagnosi, ma solo una valutazione di quello che vedevo, fare diagnosi non è di mia competenza ma dell'ORTOPEDICO.
Per me il piede di Nicola non aveva nulla, se non che fosse cavo, ma le ossa erano ben conformate e la forza della muscolatura buona, mi rimaneva solo il dubbio sull'eventualità che le ginocchia e le anche avessero qualcosa dal punto di vista di conformazione, ma a questa domanda non potevo rispondere.
Così consigliai di fare una visita dal Prof. Marco Pecchioli, in modo da togliersi qualsiasi dubbio.
I genitori mi dettero fiducia e seguirono il mio consiglio, anche perché la mamma voleva che il figlio passasse una visita ortopedica specialistica, in modo da essere sicura che non ci fossero altre eventuali patologie.
La visita viene fatta il 23 Febbraio 2012, da cui emerge quanto si legge nel certificato:

Avete letto bene lo scritto sottolineato di rosso?
Ve lo riscrivo: NON PRESENTA ALTERAZIONI MORFOLOGICHE DI RILIEVO ORTOPEDICO. NON SERVONO PLANTARI, NE' ALTRI PRESIDI TERAPEUTICI, PERCHE' NON CI SONO PATOLOGIE.
Dall'eventualità di dover fare un intervento chirurgico al sentirsi dire che non ci sono patologie capirete anche voi che c'è una bella differenza.
Effettuata la visita i genitori mi ricontattano e mi ringraziano per il consiglio che gli avevo dato, cioè di fare una visita dal Prof. Marco Pecchioli.
A questo punto chiedo se gentilmente posso documentare il caso di Nicola e loro acconsentono.
Queste sono le foto dei piedi di Nicola:

Non aggiungo altro perché credo che le immagini parlino da sole.
Lascio a voi tutte le riflessioni del caso.
Spero si apra un bel dibattito.
A presto.
La volta plantare.
Con questo post spero di far capire meglio alcuni concetti che ormai ho ripetuto più volte riguardo al piede piatto.
Fino ad ora ho sempre parlato di esercizi da fare o da non fare, di alcuni casi che ho seguito io in palestra o sono stati seguiti all'Istituto Duchenne e del muscolo tibiale anteriore, la cui azione muscolare piattizzante ho cercato di mostrare in più video.
In questo post cercherò di far capire che cosa s'intende per volta plantare e che cosa le accade nel momento in cui entra in azione il muscolo tibiale anteriore.
La volta plantare è l'arco che si vede nella parte mediale (per mediale s'intende interna) del piede ed è determinata in primo luogo dalla conformazione stessa delle ossa che la compongono per essere fatte come sono fatte e disposte l'una di seguito all'altra (medialmente e dal dietro all'avanti: calcagno - astragalo - navicolare - primo cuneiforme - primo metatarsale), in secondo luogo dai ligamenti e capsule articolari che tengono insieme dette ossa, in terzo luogo dalla aponeurosi (fascia) plantare.
Questi tre elementi costituiscono il sostegno statico della volta plantare.
A questi tre elementi di sostegno statico, si aggiunge un quarto elemento che è rappresentato dai muscoli che partecipano alla normale motricità del piede e che intervengono quindi durante la marcia, la corsa, i salti, ecc.
Tale quarto elemento è il sostegno dinamico.
Fatta questa premessa importante, nel video dimostro e cerco di spiegare come la volta plantare divenga piatta nel momento in cui il muscolo tibiale anteriore entra in azione.
Spero che le immagini e la mia spiegazione siano chiare.
Se ci dovessero essere ancora dei dubbi o delle domande fatemelo sapere, cercherò di chiarire ulteriormente questi concetti.
A presto.
La volta plantare
Fino ad ora ho sempre parlato di esercizi da fare o da non fare, di alcuni casi che ho seguito io in palestra o sono stati seguiti all'Istituto Duchenne e del muscolo tibiale anteriore, la cui azione muscolare piattizzante ho cercato di mostrare in più video.
In questo post cercherò di far capire che cosa s'intende per volta plantare e che cosa le accade nel momento in cui entra in azione il muscolo tibiale anteriore.
La volta plantare è l'arco che si vede nella parte mediale (per mediale s'intende interna) del piede ed è determinata in primo luogo dalla conformazione stessa delle ossa che la compongono per essere fatte come sono fatte e disposte l'una di seguito all'altra (medialmente e dal dietro all'avanti: calcagno - astragalo - navicolare - primo cuneiforme - primo metatarsale), in secondo luogo dai ligamenti e capsule articolari che tengono insieme dette ossa, in terzo luogo dalla aponeurosi (fascia) plantare.
Questi tre elementi costituiscono il sostegno statico della volta plantare.
A questi tre elementi di sostegno statico, si aggiunge un quarto elemento che è rappresentato dai muscoli che partecipano alla normale motricità del piede e che intervengono quindi durante la marcia, la corsa, i salti, ecc.
Tale quarto elemento è il sostegno dinamico.
Fatta questa premessa importante, nel video dimostro e cerco di spiegare come la volta plantare divenga piatta nel momento in cui il muscolo tibiale anteriore entra in azione.
Spero che le immagini e la mia spiegazione siano chiare.
Se ci dovessero essere ancora dei dubbi o delle domande fatemelo sapere, cercherò di chiarire ulteriormente questi concetti.
A presto.
La volta plantare
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