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PIEDE PIATTO E GINNASTICA: un nuovo caso "chirurgico"...

In questo nuovo articolo parlerò del caso di L. , un bambino di 10 anni a cui è stato diagnosticato un piede piatto di 2° grado.

La famiglia di L. mi ha contattato tramite mail esponendomi la situazione.

Successivamente ci siamo sentiti per telefono e ci siamo dati appuntamento nella struttura che sto cercando di allestire in Basilicata a Lauria, in provincia di Potenza.

La prima visita di L. risale al 06/05/2015 di cui allego la foto.






Se leggete bene in questo primo certificato si parla addirittura di 3° grado a destra e 2° a sinistra.
La "terapia" consigliata è quella dell'utilizzo di un plantare.

Pochi giorni dopo, in data 16/05/2015, i genitori di L. portano il figlio in visita privata da un Ortopedico.
E questo è il responso...





La diagnosi è "piattismo di 2° grado ben correggibile in punta".

La differenza tra la prima visita è che come unica "terapia" viene proposto da subito "l'intervento chirurgico di calcagno stop bilaterale" (il calcagno stop è una tecnica di chirurgia per il piede piatto, ma non mi dilungherò su questo aspetto, anche perché non è di mia competenza, aggiungo solo che lo stesso tipo d'intervento era stato proposto anche in un altro caso che ho documentato e che potete trovare a questo link).

Prima di andare avanti vorrei porre una questione su cui vorrei che rifletteste: ma se il piattismo è ben correggibile (non lo dico io ma lo dice l'ortopedico stesso nel certificato) perché intervenire chirurgicamente?

Riflettete un momento e poi se volete provate a dare una risposta...

L'Ortopedico riferisce inoltre ai genitori che l'intervento prevede l'innesto di una vite in titanio, la quale sarebbe stata rimossa dopo qualche anno.
In pratica gli interventi sarebbero stati 4...2 per piede.

A questo punto i genitori non si arrendono all'idea di far operare il figlio.
Nel frattempo il bambino ha iniziato a praticare Karate, in quanto i genitori pensano che la pratica di questo sport, dove si sta sempre scalzi e si lavora molto con i piedi, possa portare a dei miglioramenti.

Il 16 Settembre 2016 i genitori portano il bambino in visita da un altro Medico specializzato in Medicina dello Sport, di cui allego il responso.









Credo si legga bene...
Riporto i passaggi importanti:

"...bambino di costituzione iperlassa..."
"...piattismo di 2° grado a sinistra, 3° incompleto a destra..."
"...NOTA BENE: le suddette difformità sono tutte riducibili e non sussistono alterazioni significative del compasso astragalo-calcaneare bilateralmente. Pertanto non si ravvedono indicazioni chirurgiche al piede..."
"...Si consiglia pratica sportiva di Ginnastica compensativo-tonica in palestra, sia nell'attività di Karate che come indicata con esercizi a parte..."

Questo Medico dello Sport conosce il Prof. Marco Pecchioli e ha eseguito una visita clinica seguendo le linee guida dei suoi studi e come avete letto, la prima cosa che ha notato è una "costituzione iperlassa" (su questo aspetto vi invito a guardare la pagina del mio blog o la pagina del sito S.I.E.F., entrambe dedicate al piede piatto).
Ma la cosa su cui voglio porre maggiormente l'attenzione è sul fatto che "LE SUDDETTE DIFFORMITÀ SONO TUTTE RIDUCIBILI E NON SUSSISTONO ALTERAZIONI SIGNIFICATIVE DEL COMPASSO ASTRAGALO-CALCANEARE BILATERALMENTE. Pertanto NON SI RAVVEDONO INDICAZIONI CHIRURGICHE AL PIEDE...".

I genitori si sentono sollevati...e a questo punto entro in gioco io.

I genitori mi contattano via mail il 20/09/2016.
Riporto il testo di quella mail dove ho cancellato i nomi e alcune parti dove si faceva riferimento alla zona dove abita la famiglia.


Data: 20/09/16 09:41 (GMT+01:00)
A: andreagiusti79@yahoo.it
Oggetto: Informazioni piede piatto

"Buongiorno, ho letto diversi Suoi commenti sull'argomento e volevo chiederle un consiglio.
Sono ......... un papà di un bimbo di 10 anni al quale è stato riscontrato piede destro piatto di 2° grado. Inizialmente, prima la fisiatra e poi un ortopedico, hanno consigliato come unica soluzione l'intervento chirurgico. L'ortopedico presso il quale ci siamo recati a visita ha addirittura consigliato l'intervento ad entrambi i piedi perché a suo dire il problema si sarebbe potuto manifestare successivamente anche al piede "sano" e quindi conveniva fare contemporaneamente l'operazione anche all'altro piede.
Io e mia moglie non siamo mai stati convinti di effettuare l'intervento chirurgico e quindi abbiamo iscritto il bambino da un anno ad una palestra di karate dove comunque fanno una parte preliminare di esercizi ginnici.
Su consiglio di un altro genitore, abbiamo portato il bimbo a visita da un altro dottore fisiatra il quale non ritiene che il bambino debba essere operato e che per lui il piattismo è recuperabile effettuando ginnastica correttiva. Noi genitori ci siamo accorti comunque che rispetto alla visita precedente l'impronta del piede è migliorata probabilmente per l'attività svolta in palestra attraverso il karate.
Guardando su internet sono venuto a conoscenza dell'Istituto Duchenne e dei vostri metodi di ginnastica...[...].
Siccome in rete ci sono tanti che propongono esercizi per il piede piatto e, da quanto da Lei affermato, alcuni sono anche controproducenti,..[...]...quali esercizi posso fa fare a mio figlio presso la palestra di Karate che frequenta in accordo con il Maestro che è anche Laureato in Scienze Motorie. C'è del materiale video o informativo dove poter vedere gli esercizi giusti per il piede piatto e dove posso trovarlo o acquistarlo?
Rimango in attesa di una sua cortese risposta. 
Grazie."


A questo punto, come faccio sempre, chiedo di poterci sentire per telefono, in modo da capire meglio la situazione e accorciare i tempi di risposta.

Visto che queste persone abitano al Sud e non avevano problemi a spostarsi, li ho invitati a incontrarci in Basilicata a Lauria.

Ci incontriamo il primo fine settimana di Ottobre e quello che vedo e che annoto è quanto segue:

  • Non ha dolore
  • a 12 mesi ha camminato
  • Aprile 2016 n°scarpe 34 
  • Maggio 2016 n° scarpe 36
  • Aumento ponderale
  • Aumento di statura
  • Tutto in pochi mesi (Aprile – Settembre)

Già queste indicazioni basterebbero per capire che il piede di questo bambino è semplicemente un "piede debole", che si è ulteriormente indebolito a seguito della crescita di altezza, peso e n° di scarpe.

Credo sia chiaro a tutti che se una "leva" (in questo caso "leva ossea" rappresentata dalle ossa dei piedi) si allunga, se non gli viene applicata la giusta forza non riesce più a muoversi come prima.

Nello specifico, il fatto che in pochi mesi il piede abbia fatto due numeri di scarpe, che il bambino sia aumentato di peso e cresciuto in altezza, è un chiaro segnale che i muscoli di quel piede sono andati in "crisi" e per il momento non ce la fanno a sostenere la volta plantare.

Ma solo momentaneamente!

Nel momento in cui questo bambino inizierà a fare Ginnastica secondo le tecniche I.D., rinforzando i muscoli dei suoi piedi, il problema scomparirà.

Ovviamente gli esercizi devono essere quelli giusti e fatti bene! 

Per gli esercizi vedere:
Ma l'annotazione più importante è che NON HA DOLORE!

Perché si dovrebbe operare un bambino che non ha dolore?!

Ed ecco le immagini.











Ripeto la domanda che ho fatto prima:

Perché si dovrebbe operare un bambino che non ha dolore?!

E aggiungo:

Ma secondo voi questi sono piedi da operare?!

Tra l'altro la mamma, nel momento in cui ho messo il bambino sul plantoscopio e ha visto l'immagine dei piedi, mi ha confermato che dall'ultima visita erano migliorati ancora.
Dato che conferma il lento ma progressivo andamento positivo della situazione.

Il lavoro impostato prevede il rinforzo della muscolatura dei piedi e delle caviglie ed esercizi di schema corporeo. Gli esercizi di mobilità articolare per caviglie e dita dei piedi verranno fatti solo come semplice "mantenimento", visto la lassità ligamentare del bambino.

In un caso del genere si deve solo dare tempo ai piedi di rinforzarsi e il piattismo sparirà nel tempo.
E se anche dovesse rimanere un 1° grado, l'importante è che quel piede funzioni bene!
Il piede è un organo di funzione...

Come sempre vi invito a riflettere liberamente con la speranza che ci siano sempre più persone che vogliano contattarmi per avere consigli o ulteriori informazioni.

Ricordo nuovamente, per chi volesse contattarmi dal Sud, che una volta al mese sarò in Basilicata a Lauria.
Chi fosse interessato, può contattarmi in privato (contatti) per concordare un primo incontro.

Grazie a tutti.

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