Il caso di cui parlerò in questo post è la storia di
Nicola, un bambino di 8 anni che ho conosciuto a inizio anno.
I genitori di Nicola mi hanno contattato attraverso il mio blog il
18 Gennaio 2012 e ci siamo visti il
27 Gennaio 2012.
I genitori di Nicola, al momento dell'incontro, mi esposero la situazione dicendomi che il tutto era partito nel
Febbraio 2009 con una visita a Pisa.
Questo è quello che emerse:

Nel certificato rilasciato si legge chiaramente
PIEDE CALCANEO VALGO - SI CONSIGLIA PLANTARE IN CARBONIO.
I genitori fiduciosi di quanto gli è stato detto fanno fare questi plantari e tornano alla visita di controllo un anno e mezzo dopo circa,
Settembre 2010, da cui emerge:

Anche in questo certificato si può leggere chiaramente
PIEDE CALCANEO VALGO - SI CONSIGLIA PLANTARE IN CARBONIO.
A questo punto i genitori si affidano ad uno
Studio di Podologia dove viene fatto
l'esame baropodometrico per vedere come intervenire.
L'esame viene effettuato il
5 Novembre 2011.
Questa è la fotocopia dell'esame:

Ho sottolineato in rosso la diagnosi:
PATOLOGIA: PIEDE CAVO VALGO DI 3° GRADO.
A questo punto, in base all'esame e alla diagnosi, viene fatto un nuovo plantare, e viene detto ai genitori che se la situazione non dovesse risolversi si dovrà prendere in considerazione
l'intervento chirurgico.
I genitori si fidano, giustamente, di quello che gli viene detto, ma non vogliono arrendersi all'idea che il figlio debba subire un'intervento chirurgico.
Così ad
inizio 2012, entrano in contatto con il sottoscritto e mi portano a far vedere Nicola.
Io osservo Nicola, lo metto sul plantoscopio, controllo le ginocchia, le anche, e alla fine esprimo la mia opinione, facendo la premessa che la
mia valutazione non era una diagnosi, ma solo una valutazione di quello che vedevo, fare diagnosi non è di mia competenza ma dell'ORTOPEDICO.
Per me il piede di Nicola non aveva nulla, se non che fosse cavo, ma le ossa erano ben conformate e la forza della muscolatura buona, mi rimaneva solo il dubbio sull'eventualità che le ginocchia e le anche avessero qualcosa dal punto di vista di conformazione, ma a questa domanda non potevo rispondere.
Così consigliai di fare una visita dal
Prof. Marco Pecchioli, in modo da togliersi qualsiasi dubbio.
I genitori mi dettero fiducia e seguirono il mio consiglio, anche perché la mamma voleva che il figlio passasse una visita ortopedica specialistica, in modo da essere sicura che non ci fossero altre eventuali patologie.
La visita viene fatta il
23 Febbraio 2012, da cui emerge quanto si legge nel certificato:

Avete letto bene lo scritto sottolineato di rosso?
Ve lo riscrivo:
NON PRESENTA ALTERAZIONI MORFOLOGICHE DI RILIEVO ORTOPEDICO. NON SERVONO PLANTARI, NE' ALTRI PRESIDI TERAPEUTICI, PERCHE' NON CI SONO PATOLOGIE.
Dall'eventualità di dover fare un intervento chirurgico al sentirsi dire che non ci sono patologie capirete anche voi che c'è una bella differenza.Effettuata la visita i genitori mi ricontattano e mi ringraziano per il consiglio che gli avevo dato, cioè di fare una visita dal
Prof. Marco Pecchioli.
A questo punto chiedo se gentilmente posso documentare il caso di Nicola e loro acconsentono.
Queste sono le foto dei piedi di Nicola:





Non aggiungo altro perché credo che le immagini parlino da sole.
Lascio a voi tutte le riflessioni del caso.
Spero si apra un bel dibattito.
A presto.